|
IL GUARDIANO DEL FARO Quello del guardiano del faro può sembrare un mestiere romantico. I guardiani mi hanno spiegato che bisogna esserci portati per fare questo mestiere, non soffrire di solitudine, essere capaci di stare bene con se stessi e, cosa più importante, saper fare di tutto. Ormai sono rimasti in pochi, i fari sono tutti automatizzati e c'è anche chi sostiene che ormai, con tutta la strumentazione elettronica in dotazione alle navi, siano superati, ma questo non è vero, perché sono sempre un valido aiuto alla navigazione in caso di necessità o per le piccole imbarcazioni. Ora comunque la vita per i faristi è più semplice, devono comunque curare la loro lanterna, riparare i guasti, tenere pulite le lenti, questo non toglie che in certi fari ancora adesso possano venire a trovarsi in situazioni che definire disagiate è piuttosto ottimistico. Certo, se pensiamo a quando i fari dovevano essere alimentati manualmente, a quando, sempre manualmente, il farista doveva caricare ogni 4 o 5 ore il meccanismo rotante ad orologeria che faceva girare la lanterna, oppure passare la notte a vegliare durante qualche tempesta, allora forse si capisce perché oggi i faristi sono sempre meno numerosi.
|