Gavi

L'isolano di Gavi è rimasto unito con Ponza e Zannone nell'ultimo Ottocene. nel Settecento vi estraevano il caolino e il bianchetto (bentonite) che venivano lavorati a Torre de l Greco. Successivamente l'isola venne data in affitto per il pascolo. Gavi ha conosciuto tre nomi nell'antichità  S. Martino, Gaimo e Gabia; nel 1241 fu scelta da Celestino IV come spartiacque territonare per l'esecizio della pesca da parte delle comunità di Ponza e Zannone, ove era in atto una dura disputa da parte dei monaci per accaparrarsi il diritto di pesca nel mare tra le due isole. Dista dal porto di Ponza 2,8 miglia ed è separata da un braccio di mare di 130 mt, insidioso per chi lo affronta senza cautela; è infatti navigabile soltanto da barche di media grandezza a causa di scogli affioranti che lasciano libero soltanto uno stretto varco. Il punto più alto dell'isola, che ospita una sola abitazione, è di 96 mt Poiché le sue coste si sviluppano per 2 km circa si ha difficoltà a non incantarsi mentre si osservano le cale e le insenature che la rendono una rarità morfologica: modificando in continuazione il paesaggio, l'isola non offre scenari riposanti, compatti, omogenei, né ripetitivi.

Andar per mare è il modo naturale, in senso pieno, di vivere l'isola.  Quello che stupisce, arrivando a Gavi, è la varietà di colori sopra e sotto la superficie del mare; infatti ll particolare trasparenza dell'acqua e la natura del fondo determinano un'esplosione di vita dai mille colori. Il periplo dell' isola è breve e va fatto con una piccola imbarcazione a motore, che consente di stare abbastanza vicini alla costa per apprezzarne le qualità; va fatto a bassa velocità per cogliere anche i dettagli, e va fatto con filosofia, cioè "cercando" l'isola, disposti a spegnere il motore, ad accostare a remi o a nuoto per godere lo stupefacente alternarsi di cavità, di scogli. di cale e di punte ave spesso si possono ammirare i gabbiani reali che sembra quasi vogliano mettersi in posa per farsi fotografare. ma anche l'incrociarsi cromatico. le striature e le macchie. Anche i fondali di Gavi, così come quelli di Ponza e Palmarola. sono tra i suggestivi; la trasparenza perfetta, la vita rigogliosa e i coloridi questi fondali fanno si che si possa vedere cosi tanto in cosi poco tempo e spazio.Anche i fondali di Gavi, così come quelli di Ponza e Palmarola. sono tra i suggestivi; la trasparenza perfetta, la vita rigogliosa e i coloridi questi fondali fanno si che si possa vedere cosi tanto in cosi poco tempo e spazio. Si rimane estasiati perchè avere davanti un fondale che è vivo, che si muove, dove anche chi non ha l'occhio smaliziato può essere appagato senza molto sforzo. Poi se si è allenati a vedere di più, allora il magico mondo del mare lascia andare a tutti i segreti. La vegetazione ripete i  caratteri dell'isola madre dalla quale l'isoletta fu staccata dal erosione eolica e marina che ancora ne aggredisce i fianchi; e rada e a cespugli, presenta a tratti i caratteri della macchia, can la larga prevalenza della ginesta efedroide e dello sparto (la ginestra odorosa), che in primavera inondano di giallo le creste, diffondendo un profumo inetenso.