Scorfano all'acqua pazza


Ingredienti

2 scorfani rossi da 500 gr. l’uno
20 pomodorini piccoli tondi da sugo
uno spicchio d’aglio
un ciuffo di prezzemolo
peperoncino


 

L’acqua pazza è una cottura che dall’isola di Ponza si è diffusa in tutte le coste italiane. Ma sia pur semplicissima ha un ostacolo enorme, un impedimento che riguarda purtroppo un numero sempre più alto di località di mare.
La cottura all’acqua pazza è una cottura del pesce con l’acqua ma con l’acqua del mare: quindi l’inquinamento sempre maggiore delle coste rende quasi impossibile un piatto del genere almeno eseguito con tutti i crismi.
A Ponza certo la cosa è ancora possibile: per troppe altre località la speranza è che si possa andare al recupero di un ambiente marino pulito ma i dati dicono che purtroppo la tendenza va ancora in direzione contraria.
Per il momento quindi, fatta eccezione di Ponza e di poche altre fortunate località, accontentiamoci di sostituire l’acqua di mare con acqua del rubinetto addizionata di sale... marino.

Preparazione

Sistemare in una teglia il pesce; va detto che si possono cucinare al posto dello scorfano anche altri pesci dalla carne consistente come il capone, la spigola, il dentice, ecc. Requisito indispensabile è l’assoluta freschezza, questa ricetta non fa sconti e non perdona un pesce che ha salutato il mare da troppo tempo. Versare un bicchiere di acqua di mare, unire i pomidoretti schiacciati, alcuni dei quali metterli sul pesce, l’aglio, il peperoncino, il prezzemolo ed un cucchiaino di succo di limone. Mettere in forno caldo e cuocere per venti minuti bagnando il pesce ogni tanto col fondo di cottura.

Per questo piatto squisitamente tirrenico si potrebbeproporre un vino leggero e fresco del mare.

 

www.Ponzamia.it