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LA little ponza e San silverio
I primi ponzesi che si stabilirono in America andarono a lavorare in West Virginia. Allora la maggioranza dei Ponzesei lavoravano per le ferrovie, tagliavano bosci. lavoravano sei giorni alla settimana, dieci-dodioci ore al giorno e il settimo giorno era dedicato a scivere a casa, o a fare la spesa. I primi ponzesi emigrarono da soli, le mogli rimanevano a Ponza. Erano gli anni 1902-1905. Il lavoro a un certo punto in West Virginia scarseggiava ma contemporaneamente ci fu un Bomm eccezzionale a New York I primi ponzesi arrivati a new york si stabilirono nel sud del Bronk, a Morris Avenue. E' qui che si forma la colonia ponzese vera e propria. Subito dopo la guerra, gli uomini cominciarono a riunificare il proprio nucleo familiare, le donne cominiciarono ad insidiarsi nella nuova città e con loro usi e tradizioni ponzesi, da quelle religiose come il culto di SAN SILVERIO e delle principali feste celebrate sull'isola a quelle culinarie. La prima chiesa della colonia ponzese fu quella di Our Lady of Pity (Nostra Signora della Misericordia), nella 151° strada a Morris Avenue: c'è un altare dedicato a SAN SILVERIO donato dai ponzesi nel 1956.La chiesa esiste ancora,ma la comunita ponzese si è trasferita prevalmente nel nord del Bronx. La vecchia Morris Avenue è perciò diventata nella memoria dei ponzesi d'America un mito, un ricordo della vita tutti insierme a volte più vivo e sentito di quello della vita di Ponza. La Little Ponza si forma dopo la prima guerra mondiale. Finita L'epoca dura della vita, comincia il flusso continuo fra l'isola madre e l'America. Fin dal epoca dei primi pionieri nel West Virginia il lavoro più frequente per il ponzese era manovali per le costruzioni. Era un lavoro più duro e meno redditizio, pagato a salario. L'altra attivita molto diffusa fra i ponzesi in America e quella della gestione di ristoranti e pizzerie. Significava cambiare status sociale ed entrare nel Bussines. L'espansione nel campo ristoranti e pizzerie gestito da ponzesi ha valicato i confini del Bronx per estendersi a New York, White Plains, a Greenwich fino a Connecticut. Il legame con Ponza e anche dato dall'attaccamento al cibo che si cucinava sull'isola madre. Le donne nate in America cucinano alla ponzese. nella maggior parte delle case ponzesi si fanno ancora le zeppole per la Festa di San Silverio, i casatielli per Pasqua, la pizza rustica con salame e pèrovolone. Dopo l'esodo dei ponzesi da Morris Avenue, il centro della colonia si è spostato a Morris Park Avenue sempre nel Bronx. Qui a sede il club della "SAN SILVERIO SHRINE ASSOCIATON" dove i ponzesi si riuniscono. Sembra di ritrovare il clima di ponza. Un altro punto d'incontro è il santuario di Dover Plains costruito su un terreno di trentatre ettari di terreno comprato dai ponzesi. Qui i ponzesi si ritrovano durante l'estate, celebrano insieme le feste tradizionali dell'isola. L aproprietà e perfettamente attrezzata per la sua doppia funzione, religiosa e di intrattenimento. C'è la vecchia cappella di San Silverio, che sarà destinata a museo. In cima a una collina c'è l'attuale cappella di San Silverio: all'interno sculture di granito su base di mattoni riproducente l'effige dei principali santi ponzesi: all'interno, oltre a San Silverio, le statue della Vergine Assunata e di San Giuseppe ricordano ai ponzesi le altre due feste religiose. Il ponzese per San Silverio farebbe qualunque cosa. Il giorno di San Silverio vengono in massa c'è una folla che è enorma. Il culto di San Silverio, e molto sentita da tutti, uomini e donne, e tuttora e un forte elemento di coesione. L'immaggine di San Silverio è presente in tutte le case. San Silverio accompagna i ponzesi anche nella morte. Nei cimiteri americani, infatti si puo riconoscere subito la tomba di un ponzese dall'effige del Santo scolpita o intagliata sulla lapide. fonte: Ponza, Palmarola e Zannone. |
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